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SCUOLE

PREMESSA


Il regolamento interno è un documento di notevole rilevanza per l'organizzazione della Scuola; è finalizzato al miglior funzionamento della stessa. Tutti: Dirigente, personale ATA, Docenti, studenti e genitori sono tenuti alla sua applicazione; l'infrazione al regolamento interno comporta interventi disciplinari, che saranno adottati dal Dirigente Scolastico sentiti gli organi collegiali: Consiglio di Classe, Collegio Docenti e dal Consiglio d'Istituto a seconda della sua entità e gravità.

Al fine di una completa conoscenza dello stesso i coordinatori di classe, per le parti di competenza, lo porteranno a conoscenza degli studenti nella prima settimana di lezione, al fine di una maggiore consapevolezza e coinvolgimento dei studenti.

Copia dello stesso, è depositata in tutte le classi, per permettere la consultazione in caso di necessità e affisso all'albo della Scuola, la stessa è a disposizione dell'utenza, secondo le modalità fissate nella carta dei servizi.

 

art.1 DISPOSIZIONI GENERALI SUL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI

La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso - di massima non inferiore ai cinque giorni - rispetto alla data delle riunioni e con orari compatibili con gli impegni di lavoro dei componenti in base alla legge 1/75 art. 6.

La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli componenti dell'organo collegiale e mediante affissione all'Albo di apposito avviso.

La lettera e l'avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell'organo collegiale.

Di ogni seduta dell'organo collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal Presidente e dal segretario, steso su apposito registro a pagine numerate. Delle convocazioni deve essere data comunicazione ai genitori con affissione all'albo delle scuole, allo scopo di consentire loro una eventuale partecipazione alla seduta in qualità di uditori.

 

art. 2 PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA' DEGLI ORGANI COLLEGIALI

Ciascuno degli organi collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse raggruppando a date, prestabilite in linea di massima, la discussione di argomenti su cui sia possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte o pareri secondo quanto indicato nella Carta dei Servizi e nel POF (Piano Offerta Formativa).

 

art. 3 SVOLGIMENTO COORDINATO DELL'ATTIVITA' DEGLI ORGANI COLLEGIALI

Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa in determinate materie.

A tal fine si considerano anche le competenze, in materia definite, di un determinato organo quando il loro esercizio costituisca presupposto necessario od opportuno per l'esercizio delle competenze di altro organo collegiale.

 

art. 4 ELEZIONI ORGANI (durata annuale: consigli di classe, interclasse, intersezione)

Le elezioni del Consiglio di Classe - Interclasse - Intersezione sono indette secondo le disposizioni ministeriali, e di norma avvengono entro il 30 di Ottobre.

Il Dirigente Scolastico con opportune circolari comunica ai genitori le date di convocazione delle assemblee e le modalità delle elezioni. I genitori possono convocare assemblee proprie negli spazi della Scuola, di norma nell'orario di servizio dei collaboratori. Al Dirigente Scolastico, deve essere inoltrata la richiesta dell'assemblea, specificando l'ordine del giorno e l'ora.

 

art. 5 CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE

Il Consiglio di Classe, con soli Docenti o aperto anche ai genitori, è convocato dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi componenti.

Il consiglio di classe si riunisce, di norma, una volta al mese nel rispetto dell'orario di servizio del personale Docente previsto dal contratto dei lavoratori della Scuola.

In questo caso il Docente è tenuto alla presenza.

Il D.S. si riserva comunque il diritto di convocazione straordinaria, tutte le volte che ciò si renderà necessario per adempiere ad obblighi istituzionali, non prevedibili e/o per qualsiasi altro problema di rilevanza scolastica determinante per il buon funzionamento della Scuola.

I rappresentanti di classe dei genitori possono riunire l'assemblea dei genitori, di norma, un'ora prima della riunione del Consiglio di Classe aperto alla presenza dei genitori.

La presenza dei genitori nei Consigli di Classe non dovrà comunque essere inferiore nel corso dell'anno a tre incontri. Questi incontri sono aperti a tutti i genitori.

L'orario della seduta dovrà tenere conto dell'orario di servizio stabilito dal contratto dei lavoratori della Scuola. Le riunioni del Consiglio di Classe devono essere programmate secondo i criteri stabiliti dall'art. 2. e coordinate con quelle di altri organi collegiali, secondo i criteri stabiliti dall'art. 3 del presente regolamento.

 

art. 6 CONVOCAZIONE DEL COLLEGIO DOCENTI

Il Collegio Docenti è convocato dal Dirigente Scolastico o da almeno 1/3 dei Docenti, per svolgere le attività scolastiche e prendere le delibere che per legge gli competono. Il numero delle sedute deve tenere conto dell'orario di servizio previsto dal contratto dei Docenti di lavoro. Di norma le convocazioni del Collegio Docenti non sono meno di quattro nel corso dell'anno scolastico. Il D.S. si riserva comunque il diritto di convocazione straordinaria, tutte le volte che ciò si renderà necessario per adempiere ad obblighi istituzionali, non prevedibili e/o per qualsiasi altro problema di rilevanza scolastica determinante per il buon funzionamento della Scuola.

 

art. 7 PRIMA CONVOCAZIONE CONSIGLIO DI ISTITUTO

La prima convocazione del Consiglio di Istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi componenti è disposta dal Dirigente Scolastico.

 

art. 8 ELEZIONE DEL PRESIDENTE E DEL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Nella prima seduta, il consiglio è presieduto dal Dirigente Scolastico, in questa seduta i membri del consiglio eleggono tra i rappresentanti dei genitori componenti del consiglio stesso il proprio Presidente.

L'elezione ha luogo a scrutinio segreto.

Sono candidati tutti i genitori componenti del consiglio.

E' considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del consiglio.

Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica.

A parità di voti è eletto il più anziano di età.

Il consiglio può deliberare di eleggere anche un vice Presidente, secondo le stesse modalità previste per l'elezione del Presidente.

 

art. 9 CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Il Consiglio di Istituto è convocato dal Presidente del consiglio stesso.

Il Presidente del Consiglio di Istituto convoca il Consiglio su disposizione del Presidente della Giunta Esecutiva o su richiesta di 1/3 dei componenti.

I genitori possono essere presenti come uditori.

 

art. 10 RELAZIONE ANNUALE

Il Presidente del C.d.I., può redigere una relazione annuale al Consiglio di Istituto e inviarla per conoscenza al Provveditore agli studi, e al consiglio scolastico Provinciale prevista dall'art. 6, ultima comma, del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416.

 

art. 11 PUBBLICITA' DEGLI ATTI

La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto, disciplinata dall'art. 27, del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416, deve avvenire mediante affissione, in apposito Albo di istituto, della copia integrale del testo delle deliberazioni adottate dal consiglio stesso. L'affissione all'Albo avviene entro il termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta del consiglio.

La copia delle delibere deve rimanere esposta per un periodo di dieci giorni.

I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell'ufficio di segreteria dell'istituto e, per lo stesso periodo, sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta.

La copia delle delibere da affiggere all'Albo è consegnata al Dirigente Scolastico dal segretario del consiglio; il D.S. ne dispone l'affissione e attesta in calce ad essa la data iniziale di affissione. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le delibere concernenti le singole persone, salvo contraria richiesta dell'interessato.

 

art. 12 PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI PER GLI STUDENTI

I provvedimenti disciplinari devono tenere conto ed essere conformi al D.P.R. 249.

Gli studenti devono conoscere le norme che regolano il buon andamento della Scuola e i relativi comportamenti da adottare.

I Docenti, il Dirigente Scolastico e tutto il personale della Scuola cercherà di adottare un atteggiamento di prevenzione instaurando un rapporto di disponibilità, di attenzione e di comprensione verso gli studenti. In caso di atteggiamenti reiterati, di negligenza e di indisciplina, contrari alla pacifica e serena convivenza nella Scuola, gli studenti saranno soggetti ai seguenti provvedimenti disciplinari.

 

Sospensione dalle lezioni

A seguito di gravi mancanze ed atteggiamenti riprovevoli e reiterati, atti vandalici, mancanza di rispetto di sè, verso i compagni e i docenti lo studente può essere soggetto a sospensione dalle lezioni fino a massimo di 15 giorni.

Il Dirigente Scolastico, previa adeguata indagine sulla gravità dell'accaduto, sentito il parere vincolante del C.d.C. comunica i giorni della sospensione dello studente o studentessa. Comunicazione della sospensione sarà fatta almeno 24 ore prima della data di inizio ai genitori. La sospensione sarà riportata dal Dirigente Scolastico sul registro di classe.

Il genitore accompagnerà il proprio figlio a Scuola al rientro e prenderà contatto con il Dirigente Scolastico o con il Docente da lui delegato, per concordare strategie e patti perchè comportamenti scorretti del figlio non debbano più ripetersi. Allo studente o alla studentessa saranno assegnate le attività scolastiche da svolgere durante il periodo di sospensione.

In conformità al D.P.R. 249, è costituito un organo di garanzia, che presiede ai provvedimenti disciplinari di sospensione composto: dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, da tre docenti e da due genitori componenti del Consiglio di istituto (un genitore per Terno e un genitore per Chignolo) che dirime i ricorsi avverso le sanzioni disciplinari. Il Dirigente Scolastico, nel rispetto della normativa, decide in via definitiva.

Art. 6 (Disposizioni finali)

art. 13 CONVOCAZIONE DEL COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI

Il comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti al primo anno di ruolo è convocato dal Dirigente scolastico: per la valutazione del servizio richiesta da singoli interessati a norma dell'art. 66 del DPR 31 maggio 74 n. 417;

dalla conclusione dell'anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti ai sensi dell'art. 58 del DPR 31 maggio 74 n. 417 ogni qualvolta se ne presenti la necessità.

 

art. 14 MANSIONI DEI COLLABORATORI E DEL PERSONALE DI SEGRETERIA

L'atteggiamento del personale dei collaboratori e del personale di segreteria deve essere quello della massima cortesia, attenzione e collaborazione: in particolare con gli studenti della Scuola. Lo stesso deve conoscere le attività educative e didattiche della Scuola, perchè possono nelle loro mansioni partecipare attivamente al P.O.F., portando consigli e contributi al Dirigente; devono vigilare attentamente su tutto quanto avviene nella Scuola, far rispettare, per quanto di competenza, ai Docenti e agli studenti norme e regole.

In particolare i collaboratori provvedono alla pulizia quotidiana delle aule e degli altri locali; disimpegna il servizio di vigilanza nei locali della Scuola; vigila sugli studenti affidati in casi di particolare necessità alla loro sorveglianza; adempie agli altri incarichi di carattere materiale inerenti al servizio, compreso il trasporto delle suppellettili scolastiche all'interno dell'istituto; assicura l'apertura e la chiusura dei locali scolastici.

 

art. 15 GLI STUDENTI A SCUOLA

Per la vigilanza sugli studenti durante l'ingresso e la permanenza nella Scuola, nonchè durante l'uscita della medesima, valgono le norme seguenti.

Gli studenti entrano nella Scuola al suono della prima campana e vengono accompagnati in classe dall'insegnante della prima ora.

Gli studenti in ritardo giustificato rispetto all'orario, sono sempre ammessi in classe. Successivamente con decisione del Dirigente Scolastico, del Docente incaricato o del Docente della prima ora, se necessario si provvederà a contattare la famiglia per chiarimenti circa il ritardo o i ritardi se reiterati.

Qualora gli studenti debbano lasciare la Scuola prima della fine delle lezioni, il docente incaricato ne valuterà i motivi informando i genitori, ove possibile, preventivamente; se l'uscita prima del termine delle lezioni avverrà su richiesta degli stessi, gli studenti non potranno allontanarsi senza essere prelevati da un genitore o persona da essa delegata. La presenza degli studenti è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività, ricerche culturali, lavori di gruppo, visite, studio sussidiario, attività elettive, che vengono svolte nel contesto dei lavori scolastici, salvo motivata richiesta da parte dei genitori. Gli insegnanti della prima ora, previo controllo della giustificazione, ammettono in classe gli studenti che sono stati assenti.

Se manca la giustificazione, l'insegnante, con comunicazione scritta, la richiede ai genitori per il giorno successivo. In caso di recidiva, lo studente sarà ammesso alle lezioni e il docente incaricato prenderà gli opportuni provvedimenti.

L'assistenza degli alunni, durante l'intervallo, avviene secondo quanto stabilito dal collegio docenti.

 

 

 

 

art. 16 DANNI AL PATRIMONIO DELLA SCUOLA

Lo studente che, deliberatamente, con atto vandalico, arrecherà danni all'arredo scolastico, ai sussidi didattici e a qualsiasi attrezzatura in dotazione alla Scuola, una volta individuato, risponderà direttamente dei danni arrecati.

La fattura per la riparazione sarà intestata direttamente ai genitori dello studente che ha arrecato i danni.

Qualora non sia possibile individuare il responsabile dei danni arrecati al patrimonio della Scuola, il Dirigente Scolastico valuterà i contesti in cui essi sono avvenuti e, se individuerà una responsabilità collettiva della classe o delle classi, chiederà agli organi collegiali di esprimersi indicando i criteri di addebito del costo del danno arrecato.

 

art. 17 FOTOCOPIE

La Scuola garantisce gratuitamente agli studenti e ai Docenti tutto il materiale di fotoriproduzione per tutte le attività educative e didattiche programmate dal Consiglio di Classe e dal Collegio Docenti e per lo svolgimento delle verifiche.

Le richieste di fotoriproduzione dei Docenti devono essere annotate su apposito registro. Sono vietate le riproduzioni di fotocopie da qualsiasi testo oltre il 15%.

Materiale didattico che comporta la riproduzione di più pagine in più esemplari è autorizzato di volta in volta dal Dirigente Scolastico. Tale disponibilità è, sempre, in relazione alle risorse finanziarie di cui dispone l'Istituto Comprensivo e all'uso corretto delle fotocopie.

Per particolari richieste di riproduzioni di carattere educativo e didattico di uso individuale, il Dirigente Scolastico e/o il Direttore Amministrativo valuterà, di volta in volta, l'opportunità di chiedere un contributo agli studenti che in ogni caso non dovrà essere superiore al puro costo di esercizio.

Il costo della fotocopia è fissato annualmente dal Direttore Amministrativo e comunicato ai genitori. Il Dirigente Scolastico garantisce l'efficienza degli strumenti di riproduzione e il relativo materiale prevedendo l'ammontare delle somme necessarie nel bilancio di previsione della Scuola, e utilizzando gli appositi capitoli di spesa messi a disposizione nel piano al diritto allo studio dei rispettivi Comuni.

Annualmente il Dirigente Scolastico comunicherà ai Docenti e al consiglio d'istituto la quantità di fotoriproduzione effettuate nel corso dell'anno scolastico, segnalando opportunamente i dati di consumo che si scostino dalla media d'istituto.

Le fotocopie di carattere personale sono di norma vietate, salvo urgenze e necessità improcrastinabili; la richiesta deve essere in ogni caso autorizzata dal D.S. o dal D.S.G.A..

 

art. 18 UTILIZZO DEL MATERIALE VIDEO

La Scuola è dotata, di materiale audio - visivo di grande qualità che occorre usare con ponderatezza e attenzione. Per il suo utilizzo occorre firmare il registro apposito.

-           Microfoni, cuffie, prolunghe, trasformatori sono depositati in un armadio chiuso a chiave; la chiave è in consegna ai personale ausiliario in servizio;

-           i professori che sono nella necessità di utilizzarlo, chiederanno il materiale al collaboratore di servizio, che glielo consegnerà direttamente;

-           terminato l'uso il professore lo consegna al personale ausiliario, il quale, dopo aver verificato che è in perfetto ordine, lo depositerà nell'armadio;

-           nessuno accede direttamente all'armadio, nessuno può utilizzare il materiale in dotazione alla Scuola per attività extrascolastiche, senza preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico o del responsabile designato;

-           quando i collaboratori riscontrano danneggiamenti sono tenuti a segnalarlo in Presidenza. Il Dirigente Scolastico valuterà la situazione e, in caso di vandalismo, il danno sarà addebitato ai colpevoli; le disposizioni sopra riportate sono tassative e valgono per tutti.

 

art. 19 COMPORTAMENTI NEI LABORATORI

La Scuola è dotata di laboratori, tra cui quello di informatica, di scienze e di arte.

L'utilizzo dei computer, se non fatto con competenza può determinare danni ingenti alle

attrezzature; pertanto gli studenti operano sulla tastiera secondo le modalità e le indicazioni dell'insegnante. E' vietato introdurre nei computer supporti di memoria esterna che non siano stati autorizzati dall'insegnante per evitare la diffusione di virus. Nel laboratorio di informatica si opera solo in presenza dell'insegnante.

Il materiale delle aule speciali e dei laboratori deve essere utilizzato seguendo scrupolosamente le indicazioni degli insegnanti incaricati dal Dirigente Scolastico.

 

art. 20 L'INTERVALLO

L'intervallo, è una pausa utile e necessaria di mezza mattina, che permette di affrontare con rinnovato impegno e attenzione le ore restanti.

Durante la pausa, non si deve: urlare, correre, sporcare aule, corridoio, cortile con carte e residui, appoggiare piedi alle pareti, fare giochi pericolosi o eccessivamente chiassosi.

Come ci si comporta:

-      al suono della campana, nessuno si alza prima che il professore abbia dato l'autorizzazione;

-      si esce nel corridoio, dove si può ovviamente parlare con i compagni, consumare la merenda e andare ai servizi ;

-      ognuno rimane sul piano dell'edificio di competenza

-      nessuno è autorizzato a scendere o salire ai piani inferiori o superiori, senza l'autorizzazione del docente di sorveglianza.

 

art. 21 L'ARREDO

Per la migliore conservazione dell'arredo scolastico specificatamente per i banchi e le sedie e per adottare un atteggiamento più responsabile da parte degli studenti: gli stessi riceveranno direttamente dall'addetto al servizio un modulo - consegna, dove si registrerà lo stato di conservazione del proprio banco. Lo stesso sarà ritirato a fine anno.

Se durante l'anno si verificano danni arrecati da terzi, gli interessati li segnaleranno, tempestivamente, al responsabile che riferirà al Preside.

 

art. 22 L'USCITA E L'ENTRATA

Si entra nell'atrio della Scuola. Gli insegnanti della prima ora prenderanno in consegna la classe che verrà accompagnata nella rispettiva aula nella scuola primaria.

Nella scuola secondaria i docenti della prima ora attendono gli alunni in aula.

Gli alunni sono responsabili di un corretto comportamento anche nelle adiacenza della scuola.

I genitori sono invitati a far rispettare questa disposizione ai propri figli.

 

art. 23 LE LEZIONI POMERIDIANE(Scuola Secondaria di 1° grado)

Per le classi a tempo prolungato nei giorni di lunedì e mercoledì le lezioni iniziano alle ore 14.00 e terminano alle ore 16.45; per le classi 1^ la distribuzione delle ore opzionali viene effettuata, di norma, in due pomeriggi dalle ore 14,00 alle ore 16,45.

Gli studenti che raggiungono la Scuola in pullman quando scendono devono entrare nello spazio riservato della Scuola e saranno sorvegliati dal personale ausiliario.

La campana della prima ora di lezione suona alle ore 7.55, le lezioni iniziano alle ore 8.00. In caso di maltempo, gli stessi entreranno direttamente nell'atrio della Scuola e aspetteranno l'ora di inizio delle lezioni in ordine, senza alzare la voce o fare giochi di movimento.

Gli studenti delle lezioni pomeridiane del tempo prolungato, devono presentarsi a Scuola alle ore 13.55 fino a quell'ora i cancelli della Scuola resteranno chiusi.

I genitori controllino l'uscita dei figli, per evitare che i propri figli rimangano incustoditi nel piazzale antistante la Scuola.

Gli studenti che dopo il pranzo si raccolgono nel cortile attiguo in attesa dell'inizio delle lezioni, non devono allontanarsi dallo stesso, senza il permesso dell'insegnante di assistenza; nè durante le ore pomeridiane senza l'autorizzazione del genitore che deve essere firmata dall'insegnante della prima ora pomeridiana.

 

art. 24 L'ABBIGLIAMENTO

Ogni studente è libero di vestirsi secondo il suo gusto personale.

Tuttavia l'abbigliamento deve essere compatibile con la Scuola che è luogo di impegno e ha funzione educativa: non sono consentiti vestiti bizzarri ed impropri indossati apposta per richiamare l'attenzione dei compagni e compagne per esempio maglie sportive e sciarpe della squadra del cuore. I genitori sono tenuti a controllare il vestiario dei propri figli prima di uscire di casa per intervenire se gli abiti indossati dagli stessi non sono confacenti.

 

art. 25 RAPPRESENTANTI DI CLASSE DEGLI STUDENTI

La Scuola prevede che unitamente alle elezioni degli organi collegiali annuali previsti per Legge, siano eletti, nella scuola media, anche due rappresentanti di classe degli alunni.

L'elezione sarà fissata per tutte le classi nello stesso giorno secondo le modalità decise dalla classe e sarà seguita da un'assemblea presieduta dall'insegnante in servizio, della durata di un'ora. I compiti dei rappresentanti di classe saranno fissati nell'assemblea di classe, inoltre sono i portavoce dei problemi che dovessero sorgere nella rispettiva classe.

I rappresentanti di classe possono chiedere al coordinatore di classe di discutere nelle sue ore se ci sono problemi di una certa importanza: lo stesso valuterà l'opportunità o meno di tale richiesta. Il coordinatore, se del caso, riferirà dei problemi emersi ai colleghi nel successivo Consiglio di Classe e se urgenti direttamente al D.S..

I rappresentanti di classe possono, per i problemi di una certa gravità, rivolgersi direttamente al D.S..

Il D.S., se necessario, convocherà durante l'anno conferenze di servizio dell'assemblea costituita dai rappresentanti degli studenti. Inoltre collaboreranno con i professori, la segreteria, il D.S. per piccoli problemi organizzativi, raccolta di adesioni alle iniziative, ecc..

Sono titolari della chiave dell'armadio di classe; si prodigano per consigliare, prevenire, aiutare i compagni nel limite della loro disponibilità e possibilità che si trovano in difficoltà e non si attengono alle regole della Scuola. Hanno l'obbligo di riferire al D.S., se sono diretti testimoni o vengono a conoscenza di azioni, danni verso i compagni, di vandalismi verso il patrimonio della Scuola, e di comportamenti scorretti anche fuori dalla Scuola .

I rappresentanti di classe non raccolgono denaro per alcuna attività scolastica. Le somme richieste, si versano in segreteria appena entrati a Scuola o direttamente al Docente della prima ora incaricato.

 

art. 26 FURTI

Onde evitare ammanchi, nei locali della Scuola, occorre un'attenta condotta e una vigilanza di tutti per prevenire furti.

In particolare occorre prendere alcune precauzioni come:

non portare somme ingenti di denaro, cellulari...

è assolutamente vietato agli alunni sottrarre ai compagni: denaro, oggetti, capi di abbigliamento o altro per scherzo.

Al fine di evitare furti di biciclette in quanto la sorveglianza dei collaboratori non può essere assicurata, si invitano gli studenti a servirsi di biciclette comuni e legarle nelle apposite ringhiere con opportuna catena.

 

art. 27 IL RISPETTO DEI COMPAGNI

Scherzi che possono arrecare danni ai compagni e umiliazioni sono assolutamente vietati. I compagni sono persone e amici con cui viviamo a stretto contatto tutti i giorni e come tali dobbiamo loro rispetto: pertanto nessuno è autorizzato a chiamare il compagno con soprannomi, ritenuti offensivi da chi li riceve e quindi non accettati.

 

art. 28 UTILIZZO DEL TELEFONO DELLA SCUOLA

Le telefonate effettuate dal personale della Scuola devono essere strettamente di servizio.

Telefonate personali devono avere la caratteristica dell'urgenza e devono essere autorizzate dal D.S. e dal D.S.G.A.. Durante le ore di lezione non è consentito ai genitori o a qualsiasi altra persona conferire telefonicamente con i docenti impegnati nelle lezioni.

Gli insegnanti non possono tenere accessi i cellulari durante le lezioni.

 

art. 29 USO DEL CELLULARE

Il cellulare personale può essere fisicamente introdotto all'interno degli edifici scolastici, ma deve essere spento all'ingresso.

L'unico contatto telefonico può avvenire solo attraverso la segreteria o il telefono dei plessi se autorizzati.

In caso l'alunno abbia il cellulare acceso sono stabilite le seguenti sanzioni:

-          la prima volta sequestro del cellulare da parte dell'insegnante e restituzione all'alunno alla fine della giornata scolastica

-          la seconda volta ritiro del cellulare e restituzione ai genitori in dirigenza

-          la terza volta il cellulare sarà ritirato e restituito alla fine dell'anno scolastico.

 

I docenti non possono utilizzare il cellulare durante tutte le attività didattiche in presenza di alunni e comunque rispettando gli spazi comuni di lavoro.

 

art. 30 COMPORTAMENTO DI STUDENTI E GENITORI NEI VIAGGI E VISITE D'ISTRUZIONE

Il viaggio e la visita d'istruzione sono a tutti gli effetti ore di lezione.

Pertanto i comportamenti devono essere consoni agli obiettivi educativi e didattici fissati nelle schede di programmazione.

Gli studenti che non si attengono alle disposizioni saranno richiamati e se responsabili di atti e comportamenti scorretti saranno soggetti, al rientro, di provvedimenti disciplinari da parte del Preside che informerà i genitori tramite una lettera scritta...

In casi di episodi di gravità palese; furti, danni vandalici alle cose e alle persone, gli autori potranno essere puniti con il rientro immediato accompagnati da un Docente.

E' tassativamente proibito uscire dalle rispettive camere se non per casi di urgenza, dalle ore 23.00 in poi.

Gli studenti devono accettare con serenità e spirito di collaborazione tutte le decisioni del responsabile della gita specialmente nella distribuzione e nell'abbinamento delle camere.

Nessuno può avanzare pretese o soluzioni di privilegio.

La stessa disposizione vale per i genitori e gli insegnanti accompagnatori.

 

 

 

 

art. 31 deroga alla c. M. per ammissione alla classe successiva

I criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto per l'attuazione della deroga alla C.M. riguardante l'ammissione alla classe successiva o agli esami di licenza media degli alunni che, per diversi motivi, abbiano raggiunto il tetto massimo di assenze previsto in un anno scolastico sono i seguenti:

. certificazione ASL

. certificazione assistente sociale

. certificazione medica.

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